Campo quantico

L'esistenza del Campo Quantico: la similitudine con le Reti neuronali del cervello e le reti informatiche

Esperimento Michelson/Morley L’idea che tutto è collegato e connesso anche per la scienza è un’idea antica che risale ancora alla fine del 1800, dove c’era la convinzione ci fosse una rete invisibile di Energia, che collegava tutto quanto e gli scienziati hanno discusso a lungo sulla sua esistenza. Finché nel 1887 ci fu l'esperimento di Michelson/Morley uno dei più famosi ed importanti esperimenti della storia della fisica, che aveva l’obbiettivo di verificare l’esistenza di questo campo nell'etere. Tale esperimento fu pensato bene, ma interpretato male in quelli che furono i risultati, in quanto ci si aspettava dimostrasse che la luce può avere velocità diverse per diversi osservatori in moto relativo rispetto all'etere.

Dopo 100 anni, ovvero nel 1987 l’aeronautica militare americana ha ripetuto l’esperimento di Michelson/Morley per verificare se esistesse questo Campo nell'etere definito anche come: Ologramma quantistico, la mente di Dio, o la mente divina che dimostrasse che tutto è collegato e connesso. L’esperimento fu ripetuto con delle strumentazioni più sofisticate e il risultato finale pubblicato sulla rivista Nature, è che il campo esiste con le stesse misurazioni previste da Michelson/Morley, che allora però non avevano l’attrezzatura adeguata per effettuare le misure.

Satellite CHANDRA X-Ray ObservatoryAlcuni scienziati lo avevano immaginato come alcuni filamenti di Energia, ma non potevano vederlo fino a poco tempo fa, quando la NASA ha costruito un satellite chiamato CHANDRA X-Ray Observatory e lo ha lanciato nello spazio più profondo. Lo scopo di questo telescopio orbitale per l'osservazione del cielo nei raggi X era quello di misurare dei Campi che non riuscivamo a vedere con la nostra vista. Il telescopio è conosciuto anche col nome AXAF, Advanced X-ray Astrophysics Facility ed ha fornito una grossa quantità di dati. Le scoperte fatte grazie alle osservazioni di questo potente telescopio riguardano una maggiore comprensione delle supernovae, dei buchi neri, degli ammassi stellari e delle galassie.

I dati rilevati dell’Universo rielaborati da alcuni scienziati astrofisici con un programma di simulazione al computer, dimostrarono che non esiste lo spazio vuoto in quanto dalle stesse immagini era evidente che ci sono dei patner di Energia che collegano tutto e non sono visibili all'occhio umano. 

Tali immagini evidenziarono la parte più luminosa come il centro dell’Universo, dimostrando che l’espansione dell’Universo ha alcune caratteristiche molto simili a quelle riscontrabili nella crescita e nello sviluppo del cervello, ovvero alle stesse reti neuronali.

Similitudine Universo-Neuroni del CervelloGli scienziati si stanno ora chiedendo, se noi, data questa somiglianza, comunichiamo con questi campi di Energia dell’Universo, attraverso i campi di Energia che abbiamo nel nostro cervello.
Infatti è proprio quello che avviene in quanto finalmente abbiamo visto attraverso i dati forniti da Chandra quell'Energia che prima consideravamo solo spazio vuoto. In realtà sappiamo già che questa matrice non solo connette tutto, in quanto:
          > E’ il contenitore dell’Universo

          > E' il collegamento tra il mondo interno e quello esterno

Questo Campo di Energia può essere descritto anche come una Forza che è presente sempre e ovunque, che è esistita dai tempi dell'inizio ed esibisce una forma di intelligenza, che risponde alle emozioni umane più profonde. Dimostra inoltre anche perché le stesse convinzioni (i pregiudizi, i giudizi, le intolleranze) e le stesse preghiere hanno effetto sul mondo esterno al di fuori di noi stessi!

Per cambiare queste convinzioni, sono necessari tre elementi:

1) Essere disposti a cambiare
2) Credere che valga la pena cambiare
3) Credere che cambiare è possibile - Il QSET è uno strumento pratico ed efficace per poterlo attuare

Per realizzare un cambiamento duraturo, il nostro attuale sistema di convinzioni deve sottostare ad una fase di caos che fa parte della nostra natura, affinché si possa ristabilire la verità dell'esistenza umana. Ad esempio la perdita di un posto di lavoro che poi conduce ad una carriera completamente diversa, un divorzio che precede la felicità di un nuovo matrimonio, ecc. qualunque sia il cambiamento è preceduto da una fase di instabilità.   

Queste leggi fondamentali, secondo Dmitri Krioukov fisico presso la University of California, governerebbero allo stesso modo la crescita di sistemi piccoli e grandi, come possono essere un cervello o l'universo e sembrano comparire anche nello sviluppo e crescita di reti reali come quelle sociali o la stessa Internet.

Rete informaticaIn alcuni studi infatti è stato dimostrato che i circuiti cerebrali e Internet si sviluppano secondo una dinamica molto simile. Nonostante questa somiglianza funzionale, però, nessuno era stato in grado di individuare un’equazione in grado di prevedere perfettamente come le reti neurali, le reti informatiche o i social network crescano nel tempo.

Il fisico Kevin Bassler dell’Università di Houston ha aggiunto che, se anche sembrano sistemi molto diversi tra di loro, esisterebbe un’unica legge basilare della natura che governa lo sviluppo delle reti ed è fondamentale lo studio per lo sviluppo della descrizione matematica. Se precedentemente la neuroscienza, aveva scoperto che il numero delle cellule nervose che compone il nostro cervello è circa lo stesso del numero delle stelle presenti nell'Universo (miliardi di miliardi), oggi scopriamo che lo stesso Universo si sviluppa allo stesso modo di un cervello umano. 

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